DUE POESIE DI ANNA ACHMATOVA TRATTE DA "È FLEBILE LA MIA VOCE", EDIZIONI VIA DEL VENTO


 

Si riprende a parlare di Poesia su questo blog, e lo facciamo ricordando la straordinaria Anna Achmatova (1889 - 1966) attraverso due suoi componimenti risalenti esattamente a ottantasei e ottantadue anni fa, in quanto datati 4 maggio 1940 e 5 maggio 1944. 

Nome che non ha bisogno di presentazioni, quello dell'Achmatova (nata in realtà Gorenko) spicca nel panorama letterario senza dubbio a livello internazionale. 
Alla poetessa russa, all'interno di questo spazio, in passato sono stati dedicati altri post che è possibile rileggere ai seguenti link: 

https://ilpontedelleparole.blogspot.com/2023/03/e-flebile-la-mia-voce-la-poesia.html 

 
Le due poesie qui proposte sono state tratte da un volumetto, pubblicato nel 2021 in seconda edizione, della collana «Acquamarina» delle bellissime Edizioni Via del Vento di Pistoia: È flebile la mia voce, a cura e traduzione di Paolo Galvagni.
 
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Questa del 4 maggio del 1940 fa parte del poemetto Requiem, pubblicato in patria soltanto alla fine degli anni Ottanta del secolo scorso. Tale opera vide la luce a seguito di una delle esperienze più difficili che l'Achmatova visse come madre: la lunga e ingiusta detenzione del figlio Lev, per via della quale lei si recava ogni giorno davanti al carcere mettendosi in fila insieme alle altre madri.
«Il dolore è sommesso ed è reso con grande dignità: il laconismo è uno dei tratti più rilevanti dell'opera achmatoviana» scrive il curatore del volumetto nella sua coinvolgente postfazione ricca di informazioni. «Il poema, composto appena da duecento versi, ha il respiro dell'epopea, in cui la testimonianza individuale diventa esperienza comune e la voce singola si fa coro».                                                      
 
 

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L'epoca staliniana, già di per sé difficile per Anna Achmatova (basti pensare alla censura di cui fu vittima la sua scrittura), si aggravò durante gli anni del secondo conflitto mondiale, quando fino al 1944 venne trasferita in Uzbekistan, in Asia centrale, al tempo parte dell'Unione Sovietica. 
Il riferimento alla "mia casa asiatica" al principio dell'ultima strofa, considerata la datazione del testo (maggio del 1944), potrebbe riferirsi a quell'esperienza.
In pochi suggestivi versi, l'autrice sembra ritrarre un luogo dell'anima a cui l'iperbole dell'incipit conferisce una solennità di rara bellezza.
 
 

Anna Achmatova, È flebile la mia voce e altre poesie (volumetto n° 46 collana «Acquamarina»), a cura e traduzione di Paolo Galvagni, Edizioni Via del Vento, 2021 - pagine 48, ISBN 9788862261227, Euro 4,00



Anna Achmatova - Fonte immagine: www.viadelvento.it

Ricordiamo che questo dedicato all’Achmatova è uno dei cinque volumetti della collana «Acquamarina» (cessata quasi quindici anni fa) che, a partire dalla fine del 2021, l'editore Fabrizio Zollo ha ripubblicato in nuova edizione ampliata. Nel frattempo, purtroppo, le copie sono andate tutte esaurite e pertanto non è più possibile acquistare il titolo in questione, mentre continuano a essere acquistabili le copie degli altri quattro: PoetaNero di Antonin Artaud, a cura e traduzione di Pasquale Di Palmo; e  La luna e il tasso di Sylvia Plath, a cura e traduzione di Piera Mattei; La luna di Edith  Södergran, a cura e traduzione di Daniela Marcheschi; Sarà estate di Emily Dickinson, a cura e traduzione di Piera Mattei (cliccando sui titoli si apriranno le rispettive schede sul sito della casa editrice). 

È sempre possibile ordinare copia dei titoli ancora disponibili in catalogo, anche scrivendo direttamente alla casa editrice:

sito web:   http://www.viadelvento.it/

e-mail:   info@viadelvento.it

Questo il link della pagina dedicata alla pubblicazione:    

http://www.viadelvento.it/catalogo/scheda.php?libro=212

Per chi fosse curioso di visionare l'intera offerta poetica delle Edizioni Via del Vento, questo è invece il link per aprire la lista completa dei titoli della collana di poesia «Acquamarina»:

http://www.viadelvento.it/catalogo/collana.php?collana=3

Per leggere la nota biobibliografica relativa a Paolo Galvagni, curatore di questo volumetto ed esperto di poesia russa, cliccare qui.

Laura Vargiu

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