RUBRICA "DALL'ULTIMO BANCO VEDEVO IL MONDO - I RACCONTI DI ANDREA": DENTRO LA NOTTE, LA PRIMAVERA
Dall'ultimo banco vedevo il mondo I racconti di Andrea Dentro la notte, la Primavera * Ho camminato a lungo dentro la notte, questa notte. Fino a quasi l’alba. Nell’aria mi pareva d’avvertire un profumo di fiori di campo, persistente. Margherite, bocche di leone, tarassachi, non ti scordar di me, campanule. E ancora ranuncoli, botton d’oro, primule. E poi arbusti di fior di rovo, gelsomini. Mi pareva, dico, perché di notte i fiori chiudono i petali e il loro olezzo diventa meno forte, meno persistente. Forse, ripeto forse, perché in fondo non è vero nemmeno questo. In effetti, è tanto tempo che non percepisco più il profumo di un fiore. Davvero, tanto tempo. Probabilmente nel mio cervello è rimasta l’idea in sé, il concetto spirituale del profumo dei fiori, ma in realtà io non lo avverto più. È tutta una finzione, un inganno della mia mente. Camminando, vedo i prati intorno a me, le siepi, gli alberi... Osservo il mondo, ma è un mondo senza luce, ...


