"LA DONNA CALVA E ALTRE PROSE INEDITE": IL TALENTO DI ROBERT DESNOS RISCOPERTO DALLE EDIZIONI VIA DEL VENTO

 

Il 4 luglio del 1900 nasceva a Parigi Robert Desnos, nome di rilievo del panorama culturale francese della prima metà del Novecento.

Autore di romanzi e raccolte poetiche, nonché tra le firme più rappresentative del movimento surrealista (almeno sino a quando non se ne allontanerà), si dedicò assiduamente anche all'attività giornalistica e alla radio.

Negli anni del secondo conflitto mondiale, durante l'occupazione della Francia, aderì alla Resistenza continuando anzitutto a scrivere sulla stampa. Arrestato nel 1944, conobbe più di un campo di concentramento nazista; l'ultima tappa fu quella di Terezin, nell'allora Cecoslovacchia, dove morì di tifo e stenti nel giugno del '45, a guerra ormai terminata. 

Non poche le opere pubblicate fin dagli anni Venti, tra le quali alcune postume. 

A Robert Desnos le Edizioni Via del Vento, nel marzo dello scorso anno, hanno dedicato uno dei volumetti di «Ocra gialla», la collana di narrativa italiana e straniera che da oltre tre decenni dà spazio a testi inediti e rari del Novecento. 

La donna calva e altre prose inedite, a cura e traduzione di Pasquale di Palmo, raccoglie otto brevi (e brevissimi) racconti mai apparsi prima del 2025 qui in Italia. Composti tra il 1928 e il 1943, questi testi sono stati tratti dalla raccolta Les jours de noces, già progettata dallo stesso Desnos ma pubblicata, postuma, soltanto nel 1999. 

Nell'ordine, i titoli proposti: Il canto delle fontane; Le tonsille; In riva al lagoI tre solitari; L'amatore di scarpe; Un passante; La raccolta del mughetto; La donna calva

Prose che, come annota il curatore nella sua interessante postfazione, «si configurano all'insegna del divertissement che, tuttavia, non rinuncia a inoltrarsi nei territori inusuali della rêverie e dell'allucinazione».

Quello che dà il titolo al volumetto è il racconto più lungo; esso narra con fine sensibilità una vicenda insolita, quella appunto di una giovane signora, moglie e madre, che a poco a poco perde le proprie chiome ritrovandosi calva, con tutto il disagio che ciò comporta.  Essere amate per quel che si è, al di là di ogni possibile aspetto estetico, è la sentenza consolatoria pronunciata nell'epilogo da un'altra sfortunata donna che sceglie di non arrendersi al destino né di abbandonarsi al pianto come fa infine la protagonista.

Senso d'umorismo e d'inquietudine, talvolta non senza una sapiente velatura di mistero, caratterizzano, in generale, una scrittura molto bella e capace di coinvolgere subito il lettore. Persino nei racconti in assoluto più brevi il grande talento di Desnos emerge netto fin dall'incipit, come in quello dal titolo I tre solitari che, personalmente, ho trovato in modo particolare degno di nota.

«Per chi si avventura senza timore all'interno dei suoi dedali tenebrosi, la notte è piena di rifugi sconosciuti, di territori inesplorati. In balia dell'immaginazione, le creature che l'abitano si rivelano ad un tratto con le tracce misteriose delle loro pergrinazioni sul corpo.
Non è da tutti avventurarsi con passo fermo in quelle solitudini...»

L'autore sembra voler scavare nel significato più profondo, misterioso e sfuggente della notte, «alle frontiere del sonno e del risveglio», come a cogliere e a esorcizzare la tenebra più inquietante che invita alla veglia e a una rinnovata dimensione dell'insonnia al fine di conoscere meglio anche se stessi. 

«È il dominio dei fantasmi che portano i tre solitari. Da mezzanotte alle due, in balìa del tuo spirito, potrai conversare con loro e, se vuoi, anche con il tuo spettro.
Non assopirti. È l'ora deliziosa dell'nsonnia, della speranza.
Il dominio dei tre solitari».

Un omaggio prezioso a uno scrittore di cui non si parla molto. Per la piccola casa editrice pistoiese di Fabrizio Zollo, sempre infaticabile e ammirevole per il proprio impegno culturale, l'ennesima prova di grande editoria di qualità!

Robert Desnos (fonte immagine: www.viadelvento.it)

Robert Desnos, La donna calva e altre prose inedite (volumetto n° 94 collana «Ocra gialla»), a cura e traduzione di Pasquale Di Palmo, Edizioni Via del Vento, 2025 - pagine 48, ISBN 978-88-6226-137-1, Euro 4,00 

È possibile acquistare questo volumetto, così come tutti quelli i cui titoli siano ancora disponibili in catalogo, sia ordinandolo attraverso le librerie (tradizionali e online) sia contattando direttamente la casa editrice:              

sito web:   http://www.viadelvento.it/

e-mail:   info@viadelvento.it

pagina Facebook:   https://www.facebook.com/viadelvento/?locale=it_IT  

Per leggere la scheda biobibliografica relativa al curatore della pubblicazione, il poeta, saggista e traduttore  Pasquale Di Palmo, cliccare qui. Negli anni scorsi, Di Palmo ha tradotto e curato testi di Robert Desnos anche per la casa editrice milanese Medusa: La colomba dell'arca. Poesie 1922-1944, Cantafavole e Cantafiori da cantare su non importa che aria, Chi non possiede la sua maschera?  Per MC, invece, ha firmato la biografia Le bonjour de Robert Desnos. Dalla scrittura medianica al Lager, titolo che potrebbe essere utilissimo per chi volesse approfondire la vicenda umana e artistica di questo grande autore francese del secolo scorso.

Di seguito il link che rimanda alla scheda del volumetto sul sito delle Edizioni Via del Vento: https://www.viadelvento.it/catalogo/scheda.php?libro=284

Per aprire invece la lista completa dei titoli della collana «Ocra gialla» cliccare qui.   






Laura Vargiu

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